Mi sono spesso chiesta perchè solo le cattive notizie facciano parlare tanto le persone...for
giovedì 21 luglio 2022
I MAGNIFICI 7! I DONI DELLO SPIRITO SANTO
lunedì 2 maggio 2022
VOI MI CERCHERETE
“Voi mi cercherete e non mi troverete e dove sono io, voi non potrete venire” (Gio 7,34.)
Che senso di distacco e impotenza! Mi chiedo come mai i
presenti a quel discorso non si siano resi conto che Gesù stava annunciando la
sua morte! Le sue parole mi fanno pensare soltanto a questo: la persona che sta
parlando morirà e andrà in un posto, dove noi vivi non potremo raggiungerlo in
quanto vivi, appunto.
Quando persi la mia mamma, un istante dopo iniziò a girarmi
in testa una sola domanda: “Come posso raggiungerti adesso?” e il cuore si
faceva sempre più piccolo. E mentre stavo per annegare in questo doloroso
pensiero, la vidi quasi sorridente e capii che il suo spirito non era li, era
stato riportato alle Origini, era tornata in un regno d’amore. Come potevo
esserne addolorata?
Sì, non era più raggiungibile dal mio corpo, ma stava
andando a farsi amare davvero: il suo nuovo indirizzo era l’abbraccio del
Padre.
Anche Gesù risiede in quella zona, solo che Lui ci è andato
da risorto, col suo corpo glorioso, come abbiamo imparato dalle scritture; e
quindi? Non lo troveremo? Sembra quasi una punizione, ma non è Lui a punirci.
Noi lo stiamo cercando, è vero, perché senza di Lui siamo
persi e disperati e si evince da alcuni volti. Cerchiamo la vita, cerchiamo il
senso della vita, quindi cerchiamo l’Amore che è l’unico a dar senso alle
nostre giornate.
Alle volte m’immagino di vedere il suo volto: se potessimo farlo,
scopriremo istantaneamente che questo qualcuno che ci ama immensamente è Lui e
che questa vita ha senso anche in mezzo alle bombe. Come succede a due
innamorati.
Non lo stiamo trovando perché lo stiamo cercando nei posti
sbagliati: lo cerchiamo fra i nostri cari defunti e quasi vorremmo avere un
cimitero dove andare a lasciarGli dei fiori. Ma se non stanno là neanche i
nostri cari, perché mai dovrebbe trovarsi Gesù? Lui che ha ripreso il suo corpo
ed è asceso al Cielo davanti agli occhi dei suoi amici? No Gesù non lo
troveremo cercandolo così. E’ vero: non possiamo andare dove sta Lui perché è
col Padre, ma possiamo cercare meglio e con fede, per esempio ricordando l’ultima
sua frase prima di andarsene il giorno della sua Ascensione: “Io sarò con voi
tutti i giorni della vostra vita, fino alla fine del mondo”.
Cioè? Gesù si contraddice? Non è assolutamente possibile.
Tutto ruota intorno a quella frase: “Voi mi cercherete, ma
non mi troverete”, sì perché non vogliamo credere che ci ami davvero e gireremo
per il mondo con i visi tristi di chi sta cercando la vita e non la trova.
Felice è chi trova il senso della propria vita: un amore infinito oltre le
proprie più rosee speranze. Un amore che sorprenda. E noi invece siamo tristi perché
convinti di non avere una cosa simile.
Non vogliamo credere che ci ha lasciato il suo Spirito e il
suo Corpo, e quindi tutto se stesso. Pensiamo che siano solo belle parole dette
da qualche bravo sacerdote che voglia consolarci, ma in fin dei conti non lo
viviamo come una realtà quotidiana.
Invece lo Spirito parla in continuazione; parla attraverso
le persone buone che si accorgono della tua depressione e ti strappano un
sorriso, parla attraverso l’amico che esulta nell’incontrarti proprio quando tu
stavi già per convincerti di essere invisibile a tutti.
Basta affinare i sensi spirituali con la preghiera l’assidua
assunzione dell’Eucarestia per iniziare a vedere centinaia di piccole tenerezze
di Gesù che cadono piano sulla nostra giornata a illuminarci un passo dopo l’altro.
Gesù è con noi davvero ogni giorno…fino alla fine del mondo
e questo significa che sarà con noi in questo passaggio terrestre per ognuno di
noi, fino a che il mondo non finirà: capite che già 2000 anni fa stava parlando
con me e con te che ascolti ora? Voleva farci sapere che sarà in ogni tempo e
in ogni nato di questa terra! Questa è la nostra gioia! E’ esattamente quello che
stavamo cercando! Perché significa che Gesù mi amava già da allora, da prima
che nascessi!
Questo è un amore straordinario, oltre ogni aspettativa!
Lasciamo le nostre tristezze e non cerchiamolo fra i morti,
ma nel volto dell’amico che cerca il nostro sorriso o nel suo Corpo che ci
aspetta da sempre sull’altare per darci la forza che serve per vivere qui.
Se lo cerchiamo nel posto giusto, lo troveremo e allora sarà
Gesù a portarci dove sta Lui anche da vivi: nell’abbraccio del Padre, dove
ritroveremo ogni amore.
mercoledì 15 settembre 2021
IL NOSTRO COSMO
“Speravo saremmo
stati più sereni”, “avrei voluto vedere i miei nipoti”, “No, ma lui non doveva
perdere il lavoro”…. “La mia vita non doveva andare così”.
Spesso certe
frasi anche se non dette ad alta voce, ci aleggiano dentro l’anima arrecando un
certo sconforto. Ci sembra sempre di essere su una strada non proprio corretta,
un sentiero che non vuole veleggiare allegro verso i nostri sogni. Di
conseguenza si affaccia in noi l’idea di essere dei falliti. Aver forse potuto
far di più e non esserci riusciti: è terribile.
La sensazione è
quella della sala d’attesa: tengo la mia esistenza in stand by, nella misera speranza di
iniziare a vivere; cioè a realizzare tutto quello che ho nella testa; la mia
“idea” di vita. Come in un Iperuranio sospeso su di me che contemplo quasi
assopito.
Quelli di noi
che hanno fiducia nella preghiera, iniziano a chiedere insistentemente al buon
Dio se perfavore può aiutarci in questo e in quello, ma non sempre il Padre
ritiene la cosa migliore esaudire alcune richieste, e nel nostro cuore smette
di essere il “ Buon Dio” e comincia ad
assomigliare più ad un capo esigente e poco comprensivo.
Ma possibile che
sia questo il modo di procedere in
questo nostro transito sulla terra? Possibile che io sia un fallito, che i miei
giorni vissuti siano da buttare via e che non ci siano prospettive buone visto
che “il Capo” non mi ascolta?
Questo non è
possibile! Non lo è perché io sono l’Amore del mio Dio, visto che Gesù è morto
per me, per cancellare la morte e darmi una Vita Eterna, degna di essere
chiamata Vita. Sono la cosa più preziosa che ha.
Se qualcuno
morisse per voi, pensereste che lo ha fatto per far vedere quanto è bravo,
oppure farvi sentire in colpa e in eterno obbligo, o perché vi voleva talmente
bene da preferire la vostra vita alla sua? Credo che l’ultima opzione sia più
verosimile! E voi ne amereste la memoria in eterno. Non pensereste che soltanto perché
non ha potuto esaudire altre richieste, era in fondo un tiranno.
Pensereste che
aveva un buon motivo. Certo non per disamore.
Inoltre:
qualcuno di noi si sente di dire che Gesù sulla via Crucis e sul Calvario ha
fallito? Perché dal punto di vista umano pare così: un uomo predica l’amore, fa
miracoli, salva chiunque dal dolore interiore e fisico, e poi…..muore
malamente, assassinato. E’ un fallimento? Dobbiamo scordarci di questo
periodo della sua vita e tenerci solo i
bei momenti?
Direi di no:
Gesù ci ha mostrato chiaramente che anche quella è vita, anzi, che quello è il
momento in cui la vita ci trasforma e passo dopo passo, sotto la croce, lacrima
dopo lacrima stiamo costruendo la nostra Resurrezione, stiamo camminando verso
il nostro sogno migliore, un sogno in comune con Dio: vivere per sempre nella
gioia.
La parola
fallimento ci accascia in uno stato preoccupante di tristezza, in quanto ci
porta via la forza ed il coraggio per camminare sul nostro sentiero, che forse
non è come ce lo aspettavamo, ed ha più ostacoli di quelli che ci sarebbe
piaciuto incontrare, ma è il “nostro” sentiero, la nostra vita preziosa, da
figli di Dio, e nulla, neanche un singolo istante andrà buttato via: servirà
per arrivare alla felicità inscalfibile del Cielo.
Forse la mia
storia non è andata come pensavo e probabilmente il Buon Padre celeste, mi ha
tenuto su questo percorso non esaudendo alcune mie richieste perché sa che così
arriverò sano e salvo nelle sue braccia. Ho tutto il necessario per affrontare
il viaggio : un Padre che vede le mie difficoltà e con la sua vicinanza fornisce
il coraggio per vivere la mia storia; ho lo Spirito Santo al mio continuo
servizio in ogni sacramento, per capire quello che non riesco a capire su
questa strada e per asciugare le mie lacrime e rialzarmi; ho Gesù in carne e
divinità che posso assumere ogni giorno e che mi alimenta l’anima conferendole
già un profumo di eternità visto che quello che prendo è il Suo corpo glorioso,
risorto.
Ho tutto: posso
sorridere anche nel dolore pensando al traguardo, pensando che vado da Chi mi
ama come desidero nel profondo del cuore. Sto correndo o zoppicando o
strascinando, ma mi sto avvicinando all’Amore. Non serve pensare ad altro.
Il nostro centro
di gravità è Dio. E noi, come pianeti sereni e obbedienti, dobbiamo solo tenere
lo sguardo in Lui per avere sempre il volto scaldato dalla sua Luce. Girando
intorno a Lui, niente è inutile, niente da buttare. Girando attorno a Lui, ogni
evento del nostro cosmo torna in ordine. Ristabilita la pace interiore. Non
siamo più corpi vaganti nello spazio senza una traiettoria precisa, pronti a
schiantarsi sul primo terreno disponibile ma siamo capaci, con tutto il nostro
peso di restare sul nostro percorso senza destabilizzarci.
La forza di
gravità che ci tiene attaccati a Lui è proprio quella preghiera che io credevo
inascoltata e che invece è la potenza che mi mantiene in orbita.
Allora la nostra
vita doveva proprio andare così come sta andando perché in essa è presente Dio
e non potremo fallire.
Paola Buccheri
martedì 23 marzo 2021
CONVERTITEVI!
“Convertitevi! Il Regno di Dio è vicino” gridava San
Giovanni Battista per annunciare l’imminente arrivo di Gesù nella nostra vita.
“Convertitevi! E credete al Vangelo!” ci ricorda il
sacerdote all’inizio della quaresima , nel mercoledì delle ceneri, mentre ci
cosparge il capo di quella polvere che diventeremo.
Tutto sembra un ammonimento, quasi una minaccia che ci mette
un po' sul “ chi và là” con gli occhi sbarrati; perché in realtà non abbiamo
capito niente o quasi niente di Dio.
Convertiamoci sì, facciamo inversione a U nella nostra
mentalità che ci fa credere in un amore che và guadagnato a costo di enormi
sacrifici e sforzi titanici.
Su questa terra ci sembra di non essere mai all’altezza dell’amore.
Esso è costellato di SE, di MA e di milioni di condizioni: Ci amano tutti
certo, ma attenzione a non parcheggiare male che si diventa lo scherno dei
passanti; occhio a non cedere a momenti di sconforto, altrimenti deludi il tuo
prossimo che non ti guarda più come prima o, con un linguaggio da network, ti
perdi molti followers!!
L’amore terreno è un filo finissimo teso fra due grattacieli
sul quale camminiamo trattenendo il fiato e mentre senti la testa girare e la stanchezza vincere,
giunge Gesù che ci ama come siamo e muore letteralmente per noi, lasciandoci
interdetti.
Dobbiamo convertirci a questa mentalità divina che ci porta
direttamente il Regno di Dio, cioè il regno del vero amore, anche a me che sono
buona a nulla. E’ un pensiero difficile da metabolizzare.
Non è una minaccia questa conversione, ma una lettera d’amore
dove si legge soltanto: “Siccome ti amo…sii felice ed ama”.
Il fatto che Dio ci ami per come siamo non significa che non
dobbiamo lavorare su noi stessi e sui nostri molteplici difetti, ma significa
che partendo dal punto saldo che Lui mi ama troverò più forza e buona volontà
per farlo e soprattutto avrò più successo perché mi sentirò già una vincitrice:
cosa serve più dell’amore di Dio?
Avrò anche l’aiuto dello Spirito Santo, là dove non riuscirò
io.
Convertitevi e credete al Vangelo! Sì crediamo a questa
buona notizia che Dio, al contrario di molti uomini, ci ama da subito e che ha
in serbo per noi addirittura la Vita Eterna e l’Amore Eterno.
Ecco infatti un’altra notizia meravigliosa che può darci
forza e gioia anche ora che siamo continuamente minacciati da un virus
insidioso.
Non possiamo attendere che tutto passi per essere felici!
Potrebbe “andar tutto bene” come ci ripetiamo poco convinti, o potrebbe andare
meno bene, ma noi siamo l’Amore di Gesù e questa nostra esistenza è come una
bella crociera intorno alla Vera Vita: ogni giorno vediamo cose nuove e viviamo
momenti unici, occasioni per voler bene al prossimo e aiutarlo col nostro
sorriso.
Ma poi la crociera finirà e finalmente approderemo alla
nostra dimora sicura dove regna l’Amore, dove ci ameremo senza condizioni e
difficoltà. Allora di che ci preoccupiamo? E’ già andato tutto bene perché Gesù
è già venuto a sconfiggere la morte e ciò che vediamo qui è solo l’approdo alla
Vita di chi ha terminato il viaggio.
Questa è la bella notizia. Convertiamoci alla gioia; alla
semplicità dei bambini che non si chiedono se meritano di essere amati dai
genitori ma che candidamente si lasciano amare e amano.
Convertiamoci alla Resurrezione già qui nella vita di tutti
i giorni, perché Gesù è morto, certo, ma è anche Risorto!!
Buona Pasqua
Paola Buccheri
P.S.: Dedicato ad Agostino Maresca, già approdato a quella
Vita Eterna, sempre entusiasta dei miei articoli che mi dava tanta forza e
serenità.
Dio ti benedica amico! Come vedi, ti do del “TU”
martedì 9 marzo 2021
lunedì 12 ottobre 2020
mercoledì 22 luglio 2020
GRAZIE AI LETTORI!
E' davvero molto tempo che non posto niente. Non perchè non abbia nulla da dire ma perchè sto scrivendo un altro libro che sarà un'altra raccolta delle mie meditazioni insieme al Signore. Inoltre sono impegnata a pubblicare il Vangelo illustrato da me che è un progetto risalente a moltissimi anni fà. Quindi sto per realizzare un sogno!!
Nel frattempo volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno seguito fino a qui e che hanno commentato o lasciato le loro impressioni. Mi fà sempre piacere notare che qualcuno passeggia dalle parti del mio blog, non tanto per me, ma perchè mi si accende la speranza di aver potuto portare un po si sollievo e sorriso nel cuore di qualcuno.
Gesù infatti, è il nostro vero ristoro e il mio più grande sogno è portarlo a tutti coloro che incontro nella vita, anche solo virtualmente.
Dio vi benedica! Un abbraccio e a presto con qualche bella novità!
Paola Buccheri
martedì 17 dicembre 2019
ME LO FAI TENERE UN PO'?
domenica 22 settembre 2019
mercoledì 6 febbraio 2019
SBARCATA SU MARTE
sabato 15 dicembre 2018
SGUARDO DA BAMBINO
venerdì 5 ottobre 2018
AMORE FOLGORANTE
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| Nel buio dell'indifferenza, un sorriso porta luce |








